NON TI SCORDAR DI NOI

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il Liceo Artistico di Orvieto, ormai da qualche anno, ha aderito al progetto Crocus proposto dalla Fondazione Irlandese per L’insegnamento sull’Olocausto. Il progetto consiste nel piantare dei fiori, chiamati Crocus, di colore giallo per simboleggiare il colore della stella di David che gli Ebrei erano costretti ad indossare sempre sui propri vestiti. Questi fiori nascono dai bulbi che crescono nel periodo in cui ricorre la Giornata della Memoria. Sono dei fiori che resistono a molti ostacoli come i bambini sopravvissuti che hanno vissuto in quell’orrendo periodo. Nella nostra scuola, questi fiori si trovano all’interno di un’aiuola, e la gestione e la cura di quest’ ultima passa ogni anno dalle classi seconde alle classi prime, come un “testimone”. Noi, classe 1°A, abbiamo aggiunto qualcosa di nostro all’interno di questo progetto con l’aiuto delle Professoresse Elena Montesi e Letizia Cassetta. Con la Professoressa Montesi abbiamo guardato alcuni disegni e poesie realizzati dai bambini che si trovavano all’interno del campo di concentramento di Terezin, in Polonia. Terezin era un campo nel quale realizzavano delle riprese di propaganda che venivano fatte circolare per tranquillizzare la popolazione tedesca e gli alleati della Germania sul fatto che gli ebrei vivessero in condizione di vita buone e nascondere l’atroce verità. Con la professoressa Cassetta abbiamo iniziato a realizzare i fiori immergendo delle strisce di stoffa all’interno del gesso diluito con l’acqua. Successivamente, abbiamo fissato dei gambi colorati di verde da noi. Ispirandoci ai lavori dei bambini di Terezin, ognuno di noi ha realizzato dei disegni e delle poesie. Abbiamo riportato tutto ciò nel retro dei fiori, aggiungendo anche le poesie scritte da alcuni bambini all’interno del campo. Dopo abbiamo colorato la faccia superiore di essi con diverse sfumature di colori. Infine, gli abbiamo rivestiti con colla vinilica mischiata all’acqua. Così il 27 gennaio 2022, alla presenza degli altri studenti della scuola e dei docenti,  abbiamo piantato questi fiori nell’aiuola insieme ai Crocus, con l’aiuto della Dirigente prof.ssa Cristiana Casaburo, per ricordare ciò che è accaduto ed evitare che orrori del genere possano accadere di nuovo.

 

QUEL FIORE GRIGIO…

Anche Lui voleva tanto diventare un giornalista, uno di quelli che scrive quei trafiletti intrisi di notizie che stringono il cuore e quelli che gli riempiono e invece si è ritrovato soffocato in mezzo a quelle righe, in quell’elenco di nomi. Quei suoi due occhietti hanno visitato le anime di molte urla stridule e di quei pianti sordi, non capiva… continuava a sognare il profumo della sua mamma e gli riecheggiavano in testa le parole masticate male dalla sua sorellina, non comprendeva perché i suoi morbini capelli neri come l’ebano erano rimasti li a terra e perché le sue costole erano così evidenti. L’unica cosa che lo affascinava e le faceva spuntare un sorriso dritto era quel fiore dritto che era cresciuto fra le pietre morbide a pochi metri da Lui… Lui avrebbe voluto raccoglierlo e avrebbe voluto portarlo con sé. A Lui sarebbero piaciuti inostri fiori anche se non danzavano al vento, sarebbe rimasto incantato dai nostri disegni timidi guidati dalle loro mamme e si sarebbe commosso leggendo le poesie a Lui, a loro dedicate…