Lo storico Gianni Oliva è venuto a trovarci venerdì 21 febbraio nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo per presentare il suo primo romanzo Il Pendio dei noci.
È stata un’occasione rara quella di ascoltare una lezione di storia sulla Prima Guerra mondiale attraverso l’invenzione del romanzo, che tanta invenzione non è. L’autore ha affascinato gli studenti intrecciando storia, biografia, interessi e letture personali per spiegare tutto quello che è entrato nel Pendio dei noci. E se, come di consueto, ha dato prova di essere non solo uno storico di valore, ma un grande intrattenitore capace di agire sulle coscienze e sulla formazione dei giovani, anche i nostri studenti lo hanno gratificato ed emozionato. Ci scrive, infatti, per ringraziarci e per esprimere la «gratificazione e l’emozione provate con ragazzi di diciotto anni, coinvolti e non precettati, in una forma così partecipata». In effetti solo alcune studentesse del Party letterario del Liceo Artistico sono intervenute ed hanno espresso le loro emozioni e i loro giudizi in piena libertà, vicino a lui, sedendo in un immaginario salotto, ma erano mosse e guidate dall’amore per la lettura e lui l’ha sentito.
Nessuno, infatti, le ha «precettate» od obbligate a leggere il libro: ci siamo solo avvicinate con curiosità al romanzo, anche con una certa diffidenza e cercandogli dei difetti…
Gli studenti delle quinte classi, molto attenti e silenziosi, forse hanno percepito che non c’era niente di «organizzato» prima: né la lezione sulla Prima Guerra mondiale né quella sulla passione per la lettura. Sarebbe bello «fare storia» così sempre!